Trama Paw patrol: missione dinosauri
PAW Patrol - Missione dinosauri (PAW Patrol: The Dino Movie) è un film d'animazione del 2026 diretto da Cal Brunker.
È basato sulla serie animata PAW Patrol creata da Keith Chapman ed è il terzo film del franchise, dopo PAW Patrol - Il film e PAW Patrol - Il super film.
Trama
La nave dove sta viaggiando la Paw Patrol viene sorpresa da una tempesta che li costringe a naufragare su una misteriosa isola della giungla tropicale popolata soltanto da dinosauri. Qui incontrano Rex, un cucciolo rimasto bloccato sull'isola da molto tempo, che grazie alla sua esperienza li guida a interagire con la fauna preistorica.
Nel frattempo, il terribile ed infido sindaco Humdinger vuole sfruttare le risorse naturali dell'isola e avvia una serie di scavi che provocano il risveglio di un gigantesco vulcano rimasto inattivo per secoli, ma senza successo, perché i cuccioli di Ryder, i dinosauri e tutti gli esploratori e turisti della riserva riescono nel loro intento a sconfiggerlo.
Trama Heart of the Beast - Nel profondo selvaggio
Heart of the Beast - Nel profondo selvaggio (Heart of the Beast) è un film del 2026 diretto da David Ayer e interpretato da Brad Pitt.
James Belmont, ex ufficiale delle Forze Speciali dell'esercito statunitense, vive isolato nella natura dell'Alaska insieme a Odino, il suo cane da combattimento, con cui ha condiviso numerose missioni. Entrambi portano ancora le conseguenze fisiche e psicologiche della guerra: James soffre di problemi cardiaci, mentre Odino, segnato dalle esperienze vissute sul campo, è affetto da disturbi legati al trauma. I due conducono una vita semplice e solitaria, cercando nella natura un modo per lasciarsi alle spalle il passato. Durante un volo a bordo di un piccolo aereo, James viene colpito da un infarto e perde il controllo del velivolo, che precipita in una zona remota dell'Alaska. James e Odino sopravvivono all'incidente, ma rimangono feriti e completamente isolati dalla civiltà.
Dopo aver recuperato dal relitto alcune provviste e l'attrezzatura necessaria, James utilizza una mappa e una bussola per stabilire che la strada più vicina si trova a circa 58 miglia di distanza. Non potendo contare su un intervento dei soccorsi, i due devono quindi affrontare a piedi il lungo percorso verso la salvezza. La situazione è resa ancora più difficile dalle condizioni dell'ambiente, che alterna temperature rigide, corsi d'acqua impetuosi, terreni accidentati e una fauna selvatica potenzialmente letale. James e Odino devono procurarsi il cibo, trovare riparo e attraversare fiumi e foreste, mentre le loro ferite e la crescente stanchezza riducono progressivamente le loro possibilità di raggiungere la strada. In particolare, James viene trascinato dalla corrente di un fiume e subisce una grave frattura al braccio, rendendo ancora più difficile il proseguimento del viaggio.
A complicare ulteriormente la situazione intervengono gli animali selvatici. I due si trovano ad affrontare un orso e un branco di lupi, costringendo James a fare affidamento non soltanto sulla propria esperienza militare, ma anche sull'istinto e sull'addestramento di Odino. Il cane, a sua volta, deve confrontarsi con le proprie paure e con i ricordi traumatici delle missioni di guerra, che riaffiorano attraverso incubi e momenti di forte agitazione. Durante il viaggio, James incontra anche Walter Boone, un vecchio cercatore d'oro che vive lontano dalla civiltà e conosce bene quella regione selvaggia. L'incontro gli offre un raro momento di contatto umano e permette di comprendere meglio il rapporto tra James ed Odino, oltre alle esperienze che hanno segnato entrambi durante il servizio militare.
Il percorso verso la civiltà diventa così una prova nella quale uomo e cane devono continuamente soccorrersi a vicenda. James, che per anni ha protetto e guidato Odin nelle situazioni di combattimento, si trova progressivamente a dipendere dal suo compagno per orientarsi, procurarsi il cibo e superare gli ostacoli. Odino, dal canto suo, deve imparare a fidarsi nuovamente di James nei momenti in cui il trauma e la paura sembrano prendere il sopravvento. La situazione precipita quando le ferite di James e le sue condizioni cardiache rendono sempre più incerto il suo arrivo alla strada. Nonostante questo, continua a spingersi avanti soprattutto per garantire la sopravvivenza di Odini, che considera il proprio compagno e non semplicemente un animale da servizio. La loro marcia attraverso la natura selvaggia assume quindi un significato più profondo: il ritorno alla civiltà diventa anche un confronto con le esperienze di guerra che entrambi hanno cercato di lasciarsi alle spalle.
Dopo aver affrontato le ultime difficoltà del viaggio, James comprende di non avere più le forze necessarie per proseguire. Decide allora di concentrare le proprie energie sulla sopravvivenza di Odino, mettendo ancora una volta il cane davanti a se stesso. Odino rimane accanto a lui anche quando James non è più in grado di continuare e si rifiuta di abbandonarlo. Ma James gli ha dato un ultimo ordine: trovare la strada che egli stesso non è riuscito a raggiungere. Odino eseguirà e alla fine una giovane alla guida di un furgone lo vede fermo in mezzo alla strada e si ferma. Avvicinandosi trova addosso al cane un messaggio di James che racconta tutta la vicenda e chiede che a Odino venga finalmente consentito di vivere nella pace e non più in guerra. Il cane viene così portato in salvo, mentre James muore a causa delle ferite e delle sue condizioni fisiche. La sopravvivenza di Odino conclude così il viaggio iniziato con l'incidente aereo: dopo aver trascorso la propria vita proteggendo il suo compagno umano, il cane riesce a sopravvivere grazie anche al sacrificio di James.