La nostra storia

Comune in provincia di Varese, sulla sponda orientale del Lago Maggiore, a circa 4 km dal confine svizzero.

Data di pubblicazione:
18 Gennaio 2022
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Abitanti: 14.200 ca. (dato 2012).
È insignita del titolo di città dal 1969.

Il nome
Luino è citata per la prima volta nel 1169 con il nome di Luvino, denominazione che mantenne nella documentazione ufficiale sino al 1889. Ne ricorrono diverse interpretazioni: per alcuni deriverebbe dall’aggettivo lupino, derivato, più che dall’animale, da nome di persona; per altri da intendere come vegetale. Più plausibilmente si deve risalire all’idromino Luina dato al corso d’acqua che discende dal monte e che, ancorché interrato, taglia l’abitato quasi in due metà: è allora facile collegarsi al termine lüina (valanga, frana), ancor vivo nelle valli ticinesi e, anche se più sporadicamente, anche nella toponomastica locale.

Descrizione
Il centro dell’abitato si divide in due grandi aree: il centro storico, raccolto, quasi come la Pigna di San Remo, a ventaglio attorno al colle immediatamente sopra il lago; la parte moderna, distesa in piano lungo la costa, allo sbocco del bacino idrografico dei fiumi Tresa (emissario dal lago di Lugano) e Margorabbia e allo sbocco dell’ampia valle aperta verso est e che, per buona parte, ha denominazione di Valcuvia. La piana è frutto dell’opera di riporto del fiume Tresa, il cui vasto e paludoso delta è stato, coi secoli (e in particolare dal XVII sec.), risanato grazie ad opere di regimentazione idraulica e di bonifica.
Cardini dell’abitato antico sono: il porto vecchio (austriaco), coronato dalla colonna sormontata dalla Madonnina sul molo, punto di riferimento dei pescatori; la piazza Libertà (recentemente rimodernata), antica sede del mercato settimanale e, dal 1826, approdo anche dei battelli della navigazione pubblica; più recondito è il cuore dell’abitato antico a monte sul colle, incentrato sull’attuale Piazza S. Francesco. La città moderna, invece, è frutto di una pianificazione ‘ex novo’ messa in atto dal 1882, quando si rese necessario creare in una piana allora non edificata, un reticolo stradale che traguardasse la grande stazione ferroviaria, inaugurata, sulla linea del Gottardo, proprio in quell’anno. A cerniera tra i due settori urbanistici si trova l’ampia piazza Garibaldi, creata coprendo il corso del torrente Luina nel corso dell’Ottocento e ornata, dal 1863, dalla statua di Garibaldi.

 

Ultimo aggiornamento

Lunedi 16 Maggio 2022