In occasione dell'undicesimo anniversario del più drammatico naufragio avvenuto nel Mediterraneo, la città di Luino presenta un’iniziativa di profondo valore civile e umano. Realizzato in collaborazione con il LABANOF dell'Università degli Studi di Milano, il progetto espositivo intende onorare la memoria delle mille giovani vittime del 18 aprile 2015, accendendo i riflettori sull'importanza cruciale di restituire un’identità a chi l'ha persa nel mare.
L’esposizione si sviluppa attraverso due percorsi narrativi paralleli e complementari. Il primo documenta la complessa Missione Melilli, una delle più imponenti operazioni umanitarie europee, volta al recupero e al riconoscimento delle salme. Attraverso video, pannelli descrittivi e la toccante esposizione di effetti personali – documenti, lettere, amuleti e fotografie – il pubblico potrà confrontarsi con le storie individuali che si celano dietro i numeri delle cronache, comprendendo il ruolo fondamentale della scienza forense nel contrasto alle violazioni dei diritti umani.
Il secondo percorso raccoglie le testimonianze visive catturate a bordo della nave Life Support di Emergency. Le immagini, scattate dai fotografi impegnati nelle missioni di ricerca e soccorso (SAR), raccontano con forza e autenticità la realtà quotidiana nel Mediterraneo, offrendo uno sguardo diretto e senza filtri sulla vita e sulle speranze di chi affronta la rotta migratoria.
L'inaugurazione vedrà la partecipazione della dottoressa Debora Mazzarelli, antropologa forense del Labanof, e un contributo musicale curato dall'Orchestra del Mare, progetto della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. È previsto inoltre un collegamento con la dottoressa Paola Tagliabue, medico di bordo di Emergency. Grazie alla tecnologia della realtà virtuale, i visitatori avranno anche l'opportunità unica di vivere un'esperienza immersiva a 360 gradi a bordo della Life Support.
L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Luino, rappresenta un invito alla riflessione collettiva sulla protezione dei diritti umani e sulla necessità di trattare ogni individuo, anche dopo la morte, come una persona dotata di un nome e di una storia, e non come un semplice dato statistico.
Inaugura sabato 18 aprile alle ore 17.00
Apertura: da mercoledì a domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00