Con Emma Luciani.
L’opera, realizzata e seguita da Emma, Silvia e Maria Luciani, ricostruisce l’intensa e dolorosa vicenda dell’autore, esiliato a causa delle sue convinzioni politiche non allineate con il regime fascista.
La storia riportata nel libro è quella di Ercole Luciani, un ferroviere contrario al fascismo che, nel 1923, fu obbligato ad abbandonare la propria abitazione per essere relegato, insieme alla moglie e ai figli, in una modesta baracca di legno a Sella di Corno, un minuscolo paese della provincia dell’Aquila. In quel luogo, segnato da un isolamento estremo non solo corporeo ma anche intellettuale e comunitario, continuò a esercitare il suo mestiere di capostazione. La sua sanzione costituiva una delle numerose misure coercitive imposte dal regime per controllare, intimidire e soffocare il dissenso politico. Le memorie tramandate da Luciani rivelano non soltanto le privazioni materiali affrontate in quegli anni, ma anche la sua eccezionale forza d’animo, offrendo un documento prezioso, di valore storico e umano.
CON:
Emma Luciani - Nipote del capostazione Ercole Luciani e curatrice dei suoi scritti
Antonella Sonnessa – Vicesindaca del Comune di Luino
Vittore Brunazzo - Referente ANPI, sezione di Azzate