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Città di Luino:

Itinerari paesaggistici

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Città di Luino Itinerari  Itinerari paesaggistici

Itinerari paesaggistici

 

 

 

1. Attorno al porto...

Il "porto vecchio" s'affianca a piazza libertà, recentemente sistemata e creata con terrazzamenti del sec. XVI per far fronte all'incremento dei traffici nel borgo, individuato da carlo V nel 1541 come sede di un mercato stabile che, oggi, è tra i più famosi d'Europa.

La spinta mercantile impose la trasformazione del tessuto medievale in nobile prospetto edilizio (3 e 4). Dal '700, l'insediamento del palazzo comitale (5) segnò l'inizio di una differente concezione del paesaggio, legata alla fruizione del lago: estesi passeggi nel verde (2), giardini e un filare di monumentali alberature configurano il primo lungolago luinese.

 

2. La città moderna

Posta lungo l'anello "dei tre laghi" (lago Maggiore-Lugano-Menaggio-Como), un petit tour praticato dai primi viaggiatori già alla fine del '700, Luino ebbe notevole impulso turistico dal 1882, quando fu inaugurata la stazione (f), perno subalpino del sistema ferroviario del Gottardo. L'imponente scalo fu collocato nella piana, allora inedificata, a sud dell'abitato antico (itinerari 1 e 3), al quale fu collegato tramite una rete di ampi viali (oggi Amendola, Vittorio Veneto e XXV aprile).

La ferrovia rapprentò una grande opportunità, destinata a rinvigorire un'imprenditorialità locale già attiva con opifici meccanici e tessili dalla metà dell'800.

 

3. Il centro storico

Le tracce medievali restituiscono testimonianza di un insediamento urbano che, tra i secc. XI -XII (chiesa di S. Pietro; 5) e il sec. XIII capitello in via Manzoni; 6), era già paragonabile all'attuale. Nel '300 lo sviluppo edilizio interessò particolarmente il nucleo di piazza S. Francesco (3), mentre la costruzione della nuova chiesa parrocchiale nel cuore del paese (2; dal '500) e le riforme promosse dal '600 dai feudatari (Marliani, poi Crivelli) determinarono l'assetto viario definitivo, impostato su una contrada di carattere popolare (via "dei mercanti", con sbocco al porto; (1) e una signorile, o "dell'officio" (6), con palazzetti nobiliari.

 

A. Sentiero "Belvedere"

La passeggiata, tra il verde rigoglioso di ville e giardini, è punteggiata di ampie visuali panoramiche sul lago Maggiore, di cui si abbracciano i principali luoghi geografici: sulla riva lombarda, a dominio del golfo di Luino, la Canonica di Bedero (dal sec. XII fu cuore della pieve rustica della Valtravaglia)dietro la quale si allungano la rocca di Caldè (era presidio militare della castellanza di Travalia) e la cresta del Cuvignone, sopra Laveno; a sud, il golfo Borromeo col monte Mottarone preceduto dalla punta della Castagnola di Pallanza; di fronte, i castelli di Cannero (isolotti fortificati dal sec. XV); a nord, Maccagno, Cannobio e il bacino svizzero.

 

B/C. Aree naturali

Due percorsi nel verde a nord dell'abitato. L'ampia radura pianeggiante dei Paù (B; a-c) è area attrezzata (ristoro) con sentieri da praticare anche a cavallo, tra zone umide (b) che hanno conferito il nome alla località (palude).

Più a monte è l'itinerario della Bedea (C), che tocca le frazioni di Bonga e Longhirolo, antichi presidi di un'economia locale basata sullo sfruttamento dei boschi (selve castanili), sull'allevamento e su una magra agricoltura che ha guadagnato spazio alla montagna con i caratteristici terrazzamenti (g). in vetta, nel fitto del bosco (Bedea è nome derivato dai betulleti; d), veduta sul lago e le alpi.


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