Il lungolago, i viali alberati, la stazione e il liberty.
a. MONUMENTO A GARIBALDI
Scolpito nel 1867 da Alessandro Puttinati, fu il primo monumento in Italia all'eroe "dei due mondi". Celebra la battaglia di Luino del 15 agosto 1848, quando Garibaldi, richiamato dal Sud America dalle speranze che si delineavano per i destini dell'Italia vinse le truppe austriache e avanzò verso Varese.
b. EX ALBERGO SEMPIONE

In attività dal 1811, fu il principale del paese. Tra gli ospiti: il pittore Turner, il poeta Wordsworth, Garibaldi, l'esploratore Nansen e il maresciallo Moltke.
c. PALAZZO VERBANIA
Inaugurato come Kursaal nel 1904, in genuine forme liberty (Arch. Giuseppe Petrolo), fu il perno di un rinnovamento nell'edilizia locale (ville, fabbriche,cimitero) che rifletteva le sollecitazioni provenienti dall'ambiente internazionale della società luinese di inizio '900.
Rinnovato nel 1927, conservando gli elementi salienti, è sede espositiva.

Vicina è la villa Hüssy (d) ora albergo Camin, costruita nel 1897 dalla famiglia di industriali del canton d'Argovia (CH), attivi a Luino dal 1868.
e. LA ROTONDA

Chiave di volta del lungolago, s'orna di parapetti liberty (1913). Fu scelta da Piero Chiara e Vittorio Sereni a simbolo per iniziative di editoria locale (almanacco La Rotonda, ora Il Rondò).
f. STAZIONE
Venne costruita nel 1881-1882, in unità col traforo del Gottardo, lungo la linea destinata ad unire l'Europa centrale con
Genova.
L'imponenete architettura (corpo principale con padiglioni laterali raccordati da ali vetrate; salone doganale coperto a lucernari)n fu ideata dall'architetto Giovanni Faini. Sino alla Prima Guerra Mondiale, più o meno illustri personalità della belle epoque gradirono, tra un treno e l'altro, i servizi del sontuoso buffet.
Smantellata la tettoia metallica, allora quinta in Italia.
g. BIBLIOTECA

Ha sede nella villa già Barozzi (1876), poi dei Battaglia che l'ampliarono nel 1908. Fu, infine, degli Hüssy.
Da questa dimora, Giuseppe Battaglia, pioniere della meccanica tessile, partiva per frequenti viaggi in Russia, dove le industrie luinesi erano destinate a fornire un contributo di qualità entro il 1917.
La biblioteca ospita i preziosi fondi letterari di Piero Chiara e Vittorio Seren; recente è l'istituzione di un settore specifico dedicato alla filosofia, sotto gli auspici di Giovanni Reale e Roberto Radice.