Paù e Bedea: itinerari nel verde dei boschi e nella memoria.
Due percorsi nel verde a nord dell'abitato. L'ampia radura pianeggiante dei Paù (B; a) 
è area attrezzata(c ristoro)
con sentieri da praticare anche a cavallo, tra zone umide (b)
che hanno conferito il nome alla località (palude).
Più a monte è l'itinerario della Bedea (C), che tocca le frazioni di Bonga e Longhirolo, antichi presidi di un'economia locale basata sullo sfruttamento dei boschi (selve castanili), sull'allevamento e su una magra agricoltura che ha guadagnato spazio alla montagna con i caratterstici terrazzamenti (g).
in vetta, nel fitto del bosco (Bedea è nome derivato dai betulleti; d),
veduta sul lago e le alpi.
ITINERARI NEL VERDE
I due circuiti sono percorribili separatamente o in unità. Interamente praticabili per trekking o a cavallo o in mountain bike, s'inseriscono nel sistema dei percorsi de " i Strà di Caver" ("la Strada delle Capre"), 16 piste escursionistiche attraverso le attrattive paesaggistiche, naturalistiche e le risorse eno-gastronomiche del territorio del Luinese, con sconfinamenti in Valcuvia, Valceresio e Canton Ticino (materiale informativo e mappe presso l'Ufficio turistico di Luino).
B. Paù
Si raggiungono in auto da via Lugano, sino alla svolta a sinistra con la provinciale per Dumenza; 500 m. circa dopo l'incrocio, a destra, è l'indicazione. Nella prateria agricola, tra il verde dei monti, brevi anelli pedonali conducono alle aree umode, rifugio per anfibi, piccoli mammiferi e volatili. I Paù sono punto di snodo per tre anelli de " i Strà di Caver". Il n. 4 (cavallo): Paù, Due Cossani, monte Lema. Due per mountain bike. Il n. 4: Paù, Bedea, Creva, Paù; il n. 3: Montegrino (località Cucco, in piano), monte Sette Termini, Voldomino, Bedea, Paù.
C. La Bedea
Da piazza S. Francesco, in auto, prendere via Lugano. Deviare sulla provinciale per Dumenza, quindi, dopo alcuni tornanti in bella vista lago, accompagnati dalle ultime ville (Barozzi 1906, a destra; Marchesi , 1910, a sinistra; Badi- Lademann, 1910, sul colle a sinistra), raggiungere la rotatoria e parcheggiare. Procedere a piedi in direzione del borgo delle Motte (394 m.) superato il quale inizia la salita (segnalazione).
L'itinerario è facile (7 Km.; 2h 20'); dislivelli massimi di 270 m.. Il sentiero è, in parte, una strada militare della Linea cadorna, lo sbarramento difensivo a vasta scala (Como, Varese, Val d'Ossola) che il Generale Cdorna predispose durante la Prima Guerra Mondiale, in tempi eccezionalmente rapidi, per fra fronte ad un'invasione tedesca tramite la Svizzera.
Prima della sommità (664 m.), avanzi di trincee e una caserma diruta.