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Comune di Luino Parco Smeraldo


Progetto "Parco Smeraldo"

   

I comuni di Luino e Dumenza, hanno partecipato ad un bando indetto da Fondazione CARIPLO e hanno ottenuto un cofinanziamento per il progetto “Studio di fattibilità del Parco Smeraldo”.

 

L’obiettivo principale del progetto è quello di verificare se l’area di Attenzione Naturalistica individuata nel PGT del Comune di Luino possieda le caratteristiche per essere promosso a PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale).
 

I PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale), sono forme di tutela del territorio presenti unicamente nella Regione Lombardia (LR 86 del 30/11/1983 e s.m.i.). Si tratta di parchi istituiti da una o più amministrazioni comunali che condividono la scelta di tutelare e valorizzare una parte del proprio territorio anche con l'obiettivo di rivalutare zone a diversa vocazione (rurale, naturalistica), aree periurbane e, in generale, ambiti da salvaguardare per la loro valenza storico-culturale e paesaggistica.

 

I PLIS contribuiscono a valorizzare il territorio in quanto rappresentano un motore di sviluppo sostenibile del territorio che, nel contesto specifico, possa:

• migliorare la produzione agricola e silvo-pastorale incentivando e valorizzando la cultura del biologico e del prodotto a km zero; l’introduzione di un diverso modello agricolo avrà ricadute positive sul territorio anche in termini di tutela delle risorse idropotabili sotterranee, attualmente minacciate dall’uso di sostanze chimiche nell’ambiente;
• promuovere lo sviluppo turistico del territorio a carattere prevalentemente escursionistico, non massivo, differenziando l’offerta su proposte a carattere naturalistico, storico-culturale e gastronomico; gli elementi presenti da valorizzare sono diversi, infatti sul territorio si trovano  aree umide, boschi, trincee della linea Cadorna, ecc;
• incrementare la fruibilità anche didattica del territorio da parte della popolazione locale, sfruttando le reti escursionistiche esistenti e la vicinanza con alcuni centri urbanizzati, in modo che il parco possa diventare un luogo privilegiato di riferimento per le attività rurali e ricreative della comunità.

 

Per contatti e informazioni rivolgersi a:
Comune di Luino Servizio Territorio
geom. Massimo Brizzio 0332.543616-615 m.brizzio@comune.luino.va.it
dott. Maddalena Farella 0332.543565 m.farella@comune.luino.va.it

  

Il 27 ottobre 2012 è stata organizzata una giornata alla scoperta del tesori nascosti dell’area di studio del Parco Smeraldo.
In mattinata sono state realizzate due escursioni guidate a tema a conclusione delle quali si è svolta presentazione da parte degli esperti del quadro conoscitivo ambientale ed è stato aperto un piccolo dibattito con i presenti.

 

Geologia e idrogeologia della Piana del Palone.

Il dr Geol. Alessandro Uggeri, geologo, e il dott. Federico Pianezza, faunista, hanno guidato i partecipanti lungo un percorso ad anello nella piana del Palone.
Scopo del percorso era quello di evidenziare l’importanza idrogeologica dell’area, sede di un importante acquifero captato ad uso idropotabile. Con la collaborazione di ASPEM SpA, gestore dell’acquedotto, è stato possibile visionare le opere di captazione e capirne il funzionamento.
Gli interventi del dott. Pianezza hanno permesso di completare la visione naturalistica e faunistica della piana e delle sue aree umide.
All’evento hanno partecipato anche gli alunni le classi II dell’ISIS Luino “Carlo Volontè”   

 

Peculiarità naturalistiche delle Brughiere.

La dott.sa Barbara Raimodi, biologa, il dott. Luca Osculati, geologo, e l’arch. Monica Brenga hanno accompagnato i presenti nella zona delle brughiere, detta “Mina”.
Il percorso ha permesso di evidenziare peculiarità naturalistico vegetazionali quali zone umide di torbiera con stagni e la brughiera.

Grazie alla presenza dell'Assistente Capo del Corpo Forestale dello Stato Salvatore Rocco Maimone e del sig. Gianni Schiroli del CAI di Luino , il percorso è stato arricchito di aneddoti storici relativi ai presidi della Linea Nord, fortificazione della prima guerra mondiale coeva della più nota Linea Cadorna.


Presentazione dei risultati analitici.

La presentazione ha visto l’intervento del gruppo di lavoro incaricato dall’amministrazione comunale degli studi scientifici, ed in particolare

• dr. Geol. Alessandro Uggeri, geologo, che ha introdotto alcuni aspetti relativi alla geologia e all’assetto idrogeologico del territorio con particolare riferimento alla Piana del Palone, sede di importanti punti di captazione idropotabile;
• dr. Biol. Barbara Raimondi, biologa, ha illustrato le peculiarità floristiche e vegetazionali rilevate sul territorio, fornendo alcune indicazioni sull’importanza ecosistemica di tali elementi;
• dott. Federico Pianezza, faunista, ha illustrato le specie faunistiche presenti sul territorio e introdotto il concetto di rete ecologica e l’importanza che le connessioni hanno sugli ecosistemi e sul movimento delle specie animali;
• arch. Monica Brenga, architetto, ha illustrato le rilevanze storico - culturali del territorio appartenenti al passato e al presente.

 

Coinvolgimento degli stakeholders.

In data 8 novembre 2012 è stato realizzato un incontro con gli stakeholders al fine di illustrare agli intervenuti i contenuti del progetto e verificarne la fattibilità sociale.

L’istituzione di una “nuova area protetta” talvolta viene percepita da alcuni soggetti come una minaccia alla propria attività e la presenza di turisti non viene apprezzata come una opportunità ma subita come una invasione non gradita dei propri spazi.
Pertanto l’amministrazione, con l’ausilio dei tecnici incaricati degli studi scientifici, ha organizzato un incontro che si è sviluppato in due momenti: un primo di tipo didattico-esplicativo e un secondo di dibattito, al fine di raccogliere il punto di vista della popolazione direttamente coinvolta.

 

FAQ
Cos'è un PLIS?
PLIS è un acronimo che identifica i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale e sono forme di tutela del territorio presenti unicamente nella Regione Lombardia (LR 86 del 30/11/1983 e s.m.i.).
Si tratta di Parchi che, a differenza delle altre aree protette regionali, vengono istituiti da uno o più Comuni interessati con apposita deliberazione di Consiglio Comunale.
Il requisito fondamentale per l'istituzione di un PLIS è la valenza sovracomunale dell'area candidata a Parco, che deve essere esaminata dalla Provincia, l'Ente che delibera il riconoscimento ufficiale del Parco.

Il riconoscimento di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale determina vincoli paesistici?
No.
L'istituzione di un PLIS non prevede l’instaurarsi di alcun tipo di vincolo paesistico come previsto dal d.lgs. 22 gennaio 2004, n.42, art. 142, comma 1,lettera f "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137".

Si possono realizzare nuovi edifici all'interno di un PLIS?
No.
L'individuazione del PLIS non può avvenire all'interno di aree a valenza funzionale diversa da quella di tipo agricolo, di tutela ambientale o di servizi per il verde pubblico.
Possono essere inclusi nel perimetro piccoli lotti edificati interclusi difficilmente scorporabili o nuclei storici la cui valenza è coerente con gli obiettivi di tutela del Parco.
Restano comunque valide le norme dello strumento urbanistico che rendono eventualmente possibili ampliamenti, ristrutturazioni, ecc.

La presenza del PLIS presuppone il divieto di esercitare l’attività venatoria?
No.
A differenza di altre aree protette (parchi naturali, riserve e monumenti naturali secondo quanto sancito dalla Legge quadro 6/12/1991, n. 394 sulle aree protette) il riconoscimento di un Parco Locale non determina il divieto dell’esercizio dell’attività venatoria. Entro i perimetri del PLIS la pianificazione e la gestione venatoria vengono effettuati attraverso i consueti strumenti provinciali (Piano Faunistico Provinciale) e sub-provinciali (ATC).